Per un uomo abituato ad occupare il centro del palcoscenico come Paolo Maldini, guardare l’andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League contro il Bayern Munich da Miami non sarà certo facile: specialmente perché nella testa del capitano dell’AC Milan c’è solo una cosa dal giorno della sconfitta contro il Liverpool FC a Istanbul: sollevare quel trofeo il 17 maggio a Parigi.
Al caldo
Il difensore, 37 anni, ha lottato con un problema alla caviglia per qualche mese e non è riuscito a tornare in tempo per la sfida contro i campioni di Germania. Insieme allo staff medico del Milan ha quindi deciso di trascorrere una settimana a Miami sperando che allenandosi al caldo riuscirà a recuperare più in fretta.

In miglioramento
"Il Bayern sta dominando il suo campionato ed è sicuramente una delle squadre più forti in Europa," ha detto Maldini a uefa.com il giorno prima della partenza per Miami. "Noi abbiamo avuto qualche problema in più in campionato ma stiamo migliorando e riusciamo sempre a dare il meglio in queste partite."
Pericolo Ballack
Maldini, sa benissimo che il Bayern sarà un avversario pericoloso e identifica in Michael Ballack la minaccia più grande. "Il Bayern ha molte individualità di valore, ma è soprattutto forte come squadra. Ballack è un grande giocatore, un centrocampista completo che sa anche segnare, e questo è molto importante. Dovremo stare molto attenti”.
Kaladze in forma
I maggiori problemi del Milan in questa stagione sono stati proprio in difesa. La squadra di Carlo Ancelotti sembra però migliorata, soprattutto grazie alle ottime prestazioni di Kahka Kaladze, impiegato al fianco di Alessandro Nesta.
Piccoli cambiamenti
"Le prestazioni di Kaladze non mi sorprendono – ha spiegato Maldini -. E’ un grande difensore che si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa per ricoprire qualsiasi ruolo. Credo che il miglioramento sia dovuto a un diverso approccio. Con dei piccoli cambiamenti abbiamo ritrovato il giusto equilibrio”.
Squadra dell'Anno
Maldini, insieme ai compagni di squadra Cafu e Andriy Shevchenko, è stato votato nella squadra ideale del 2005 scelta dai lettori di uefa.com. "E’ un premio che mi fa molto piacere perché sono i tifosi a votare. Sono stato scelto anche nella squadra ideale della FIFPro. I premi dei tifosi e dei collegi sono quelli che mi rendono più orgoglioso”.
Delusione finale
Maldini, cha ha segnato il gol più veloce nella storia delle finali di UEFA Champions League dopo 52 secondi della partita di Istanbul contro il Liverpool, ammette che la ferita per quella sconfitta è ancora aperta. “Certo eravamo molto delusi dopo quella partita, ma non abbiamo assolutamente nulla da rimproverarci perché credo che abbiamo giocato molto bene per 110 minuti”.
La voce del capitano
“Il Milan ha sempre saputo rialzarsi dalle sconfitte. La nostra forza è quella di credere sempre di poter tornare a vincere e ci proveremo già questa stagione”. La voce del capitano arriva forte e chiara anche dall’altra parte dell’oceano.