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Stagione 2004-2005

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23/01/2005 Livorno - Milan  1 - 0
Voti Gazzetta 5,5 Tuttosport: 5,5 Corriere dello sport: 5,5
Dichiarazioni

18/01/2005 dalla Gazzetta dello Sport: 'Donadoni è venuto a Milanello poco tempo fa ma non penso che abbia scoperto segreti. Lui sa bene com'è fatto il Milan. Ne vedo sempre più spesso, di ex compagni che diventano avversari, ma da allenatori. Vuol dire proprio che nel nostro gruppo c'erano grandi qualità tecniche'.
19/01/2005 dalla Gazzetta dello Sport: 'L'eredità di capitano? Non abbiamo più giocatori cresciuti nel nostro vivaio, ma non importa dove sei nato, importa quello che senti per la maglia. E allora Shevchenko, che è arrivato da noi anni fa, o Gattuso potrebbero andare benissimo. Ma perchè parlarne adesso? c'è ancora tanto tempo davanti'.
Da ACMilan.com: 'Non c'è molto da spiegare. Merito al Livorno, i nostri avversari sono stati molto bravi. Ovviamente siamo dispiaciuti, ma la cosa finisce qui. Non c'è qualche cosa in particolare su cui recriminare. Non ci sono tattiche prestabilite per scendere in campo. In questa giornata negativa mi ha fatto piacere la premiazione da parte del Presidente Spinelli'.


24/01/2005 A.I.C. Oscar del calcio 2004
 

Paolo Maldini votato miglior difensore, candidato anche a miglior giocatore italiano


26/01/2005 Coppa Italia: Milan - Udinese  3 - 2
Voti  
Dichiarazioni

 


30/01/2005 Milan - Bologna  0 - 1
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6 Corriere dello sport: 5,5
Dichiarazioni

Intervista del 01/02 del Corriere dello Sport: 'Nell'ultima settimana è cambiata la classifica e di conseguenza il nostro umore, ma noi rimaniamo convinti di poter raggiungere la Juventus. Mancano ancora 17 partite e ci sono il palio tanti punti. I bianconeri stanno facendo benissimo, ma noi non ci sentiamo fuorigioco'.


02/02/2005 Messina - Milan  1 - 4
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6 Corriere dello sport: 6
Dichiarazioni

da AcMilan.com: Sapevamo di non aver fatto una bella partita domenica, ma sapevamo anche di non essere finiti. E' un attimo, basta essere poco lucidi una partita e si perde terreno. Questa sera abbiamo dimostrato tutta la brillantezza del nostro gioco e la nostra mentalità vincente. In più non era facile giocare con questo vento, Parisi crossava molto bene e ci metteva in difficoltà. Siamo contenti e sereni, ma chi conosce il calcio sa che nulla è perduto con più di cinquanta punti ancora in gioco.


06/02/2005 Milan - Lazio  2 - 1
Voti Gazzetta 7 Tuttosport: 6,5 Corriere dello sport: 6,5
Dichiarazioni

da AcMilan.com: 'Abbiamo sofferto. Loro hanno giocato bene, noi nel primo tempo abbiamo giocato male, con poche idee, poca brillantezza. Ma le partite durano novanta minuti e si possono risolvere anche alla fine. Basta crederci e noi oggi ci abbiamo creduto. Non e' stata certo una partita spettacolare, per loro che hanno sostanzialmente fatto solo il gol su rigore e per noi, può succedere, quando si è in giornate così l'importante è limitare i danni e vincere la partita. Ci siamo riusciti. Il campionato è pieno di insidie per tutti, può succedere di tutto. '
 


13/02/2005 Reggina - Milan  0 - 1
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6,5 Corriere dello sport: 6,5
Dichiarazioni

da AcMilan.com: 'Non abbiamo giocato molto bene ma siamo stati comunque concentrati. Certe partite si possono vincere anche giocando male. Il campo questa sera non consentiva triangolazioni e quindi il nostro gioco ne ha risentito. Abbiamo tempo per recuperare, l'importante era non staccarsi dalla Juventus'.
 


20/02/2005 Milan - Cagliari  1- 0
Voti Gazzetta 6,5 Tuttosport: 6,5 Corriere dello sport: 6,5
Dichiarazioni

 


20/02/2005 Manchester United - Milan  0 - 1
Voti Gazzetta 6,5 Tuttosport: 6 Corriere dello sport: 6,5
Dichiarazioni Da AcMilan.com:
'E' stata una gara difficile, noi siamo stati ordinati e la nostra pressione ha messo in difficolta' il Manchester. Ora arriva il derby, una partita straordinaria, ma solo chi ha la forza di reggere l'impatto con incontri cosi' duri  e ravvicinati puo' andare avanti'.
'It was a difficult game, we were well-placed and our pressure made things difficult for Manchester. Now the derby comes, an extraordinary match, but only those who are strong enough to face the impact of such tough games within few days can progress.'

27/02/2005 Inter - Milan  0 - 1
Voti Gazzetta 7 Tuttosport: 7 Corriere dello sport: 7
Dichiarazioni

Da AcMilan.com:
'Abbiamo ottenuto una grande vittoria, dicono che siamo fortunati ma se questa e' una costante significa che la buona sorte siamo in grado di cercarcela. La gara e' stata equilibrata, l'occasione giusta ha dato ragione a noi. Noi siamo stati concentrati per tutti i novanta minuti, loro sono stati disattenti in una sola occasione e hanno pagato. Il prossimo turno di campionato sembrerebbe essere piu' facile per noi, ma non sottovalutiamo l'impegno, sarebbe gravissimo'.
'We clinched a great victory; we are told that we were lucky, but if this is a constant feature this season, then it means that we are able to create our own fortune. The game was balanced, we were able to take our chance. We were concentrated for the whole 90 minutes, they were careless on only one occasion and paid for it. The next round seems to be easier for us, but we don't undervalue the opponents, that would be a serious mistake.'


05/03/2005 Atalanta - Milan  1-2
Voti Gazzetta 6,5 Tuttosport: 6 Corriere dello sport: 6,5
Dichiarazioni

02/03/2005 Intervista ai microfoni di Milan Channel: 'Gran parte del lavoro difficile che ci aspettava e' stato fatto ormai, ma non dobbiamo sottovalutare le squadre piu' piccole, che si chiudono e non lasciano molti spazi per giocare. A Bergamo l’Atalanta cercherà di difendere e fare contropiede, noi invece dobbiamo cercare di fare risultato. Una nuova fase inizia anche per le altre che non possono più raggiungere determinati obiettivi e quindi cercheranno di lottare per altri. E’ un torneo che diventa sempre più importante. Sono felice, essere qui, lottare ancora. Tutto questo per me equivale a confermarsi. Raggiungere i massimi risultati, questo e' il mio obiettivo finche' giochero'.


08/03/2005 Milan - Manchester United  1 - 0
Voti Gazzetta 6,5 Tuttosport: 7 Corriere dello sport: 7
Dichiarazioni

 


13/03/2005 Milan - Sampdoria  1 - 0
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6 Corriere dello sport: 6
Dichiarazioni

11/03/2005 ai microfoni di Milan Channel: ‘Attualmente, in Inghilterra, il Manchester e' col Chelsea la squadra che esprime il calcio migliore, e il merito del Milan e' stato neutralizzarne l’attacco, il reparto più in forma. Quando si lotta su più fronti e' importante soprattutto organizzarsi e dosare le forze. Poi, col nostro potenziale offensivo, i gol arrivano sempre. La Samp e' una squadra che prende pochissimi gol e fa molto bene fuori casa. Si capisce gia' che partita sara', giochiamo con la terza in classifica, non possiamo assolutamente sottovalutare la sfida. Anche se a volte il rischio non e' tanto sottovalutare l’avversario quanto risentire un po' della stanchezza. E le forze ci servono, per portare avanti il duello con la Juve. Fino alla fine’.
Postpartita: 'Sto abbastanza bene, si e' trattato di un problema al ginocchio. Un problema non recente, e' un po' che lo avverto, oggi il dolore pero' si e' acutizzato, probabilmente perche' in questo periodo ho giocato molte gare e spesso i campi sono un po' duri. E' stato meglio uscire, per quanto riguarda la possibilita' di giocare contro la Roma vediamo in settimana. La nostra difesa? Lo dico dall'inizio del campionato, la nostra retroguardia e' e sara' una vera forza. Quando riusciamo ad essere ordinati non subiamo mai gol, e poi almeno uno lo facciamo sempre. Abbiamo difensori tosti e di qualita'.

'I don't feel too bad, it's a problem with my knee. It's not a recent thing, it's something I have felt a bit and today there was some pain and then some sharpness, probably it's all the games I played when the pitches have been a bit hard. It was better to come off, we'll see this week if I can play against Roma. I said at the start of the season that the defence was our real strength. When we manage to be ordered then we never give away a goal, we always try to do that and we have tough and quality defenders'


20/03/2005 Roma - Milan  0 - 2
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6,5 Corriere dello sport: 6,5
Dichiarazioni

14 /03/2005 Pre-partita: 'Per chi gioca tanto un po' di dolore è nell'ordine naturale delle cose. Sto discretamente. Quello accusato ieri non è un dolore nuovo. Avendo dovuto giocare tanto e magari su campi non bellissimi, è normale che qualche dolore torni a farsi sentire. Ieri sono uscito prima perche' stavamo affrontando una partita da vincere ed era giusto che andasse in campo chi stava bene, chi era al cento per cento. ‘Credo che sia meglio non commentare anche perché si parla già troppo di arbitraggi. Io penso solo a quello che fa il Milan, una squadra che riesce a vincere sempre e che dà tutto quello che ha, quindi sono contento per questo. Se continuiamo così, non dobbiamo preoccuparci di niente. Le polemiche lasciamole fare agli altri, noi giocatori dobbiamo restarne fuori’.

3/14/2005 Pre-game: 'It's normal some pain to those who play often. I feel quite good. Yesterday's problem was not a new one. Having played a lot and even on hard pitches, it is normal that some pain returns to be felt. Yesterday I came off earlier because it was a game to be won and it was right that a fit player took on, one at his cent per cent condition. I am not going to say anything about the referees as too much has been said. I think only of Milan that manage to win whatever happens and I am content for this. We have to go on like this and not think of anything. Let's leave the problems to the others, players must stay out of it.'


06/04/2005 Champion's League: Milan - Inter  2 - 0
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6,5 Corriere dello sport: 6
Dichiarazioni  

09/04/2005 Milan - Brescia  1 - 1
Voti  
Dichiarazioni  

12/04/2005 Champion's League: Inter - Milan  0 - 1 (sospesa al 75', abandoned after 75 min.)
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 7 Corriere dello sport: 6
Dichiarazioni

Intervista del 11/04/2005 al Corriere della Sera:
Paolo Maldini, domani sera la vedremo in campo per il suo cinquantesimo derby?
«Ho un leggero fastidio, mi è comparso mercoledì, durante l'intervallo. Ma l'esperienza mi dice che se riesci a finire la partita, significa che non c'è danno. Sono abbastanza tranquillo».
Cos'è per lei il derby?
«È sempre stata una bella partita da giocare ma il suo peso è un po' cambiato nel tempo. Nei primi tre anni, quando l'obiettivo del Milan era quello di piazzarsi tra i primi cinque, il derby era il clou della stagione. Poi invece, allargandosi gli orizzonti, è diventato una sfida importante e sentita. Ma una delle tante. Anche perché in campionato non c'è mai stato un testa a testa tra noi e l'Inter per lo scudetto. Così, alla fine, gli unici derby in cui noi e i nerazzurri ci giochiamo qualcosa sono proprio questi di Champion’s League».
Incominciamo il nostro viaggio a ritroso: 1 dicembre 1985, il primo derby non si scorda mai..
«Vero, ma dopo vent'anni... Ho idee un po' confuse. Era quello dei due gol di Paolo Rossi?»
Sì proprio quello. Gli unici due gol di Pablito con il Milan.
«Rossi aveva grossi problemi alle ginocchia. La sua sofferenza la ricordo bene».
Nel derby successivo siete riusciti nell'impresa di perdere con un gol di tale Minaudo.
«E anche nell'impresa di fare un punto nelle ultime cinque partite. Sprecando così la possibilità di giocare la Coppa Uefa».
Il 20 novembre del ’94 lei segnò addirittura un gol. Finì 1-1, bei tempi.
«Quello me lo ricordo. Segnai di piede, fu Donadoni a darmi la palla. Invece di crossare tirai una ciofeca un po' strana».
Un gol alla Rui Costa.
«No, quello di Rui contro i1 Brescia è stato proprio un bel gol».
Il 24 aprile '88 voi vinceste il derby con i gol di Gullit e Virdis. A quanto pare Zenga vi chiese di non infierire. E tutto vero oppure si tratta di una leggenda metropolitana?
«Credo proprio si tratti di una leggenda. Non mi pare sia andata così. E poi Zenga era un tipo orgoglioso, non avrebbe mai implorato la pietà degli avversari. Mica stavamo vincendo 6-0».
Episodi curiosi da ricordare?
«Mi ha fatto sempre sorridere il fatto che i fratelli Baresi fossero capitani delle due squadre di Milano. Che strano, due fratelli. Uno scherzo del destino».
Lei ha perso il suo ultimo derby il 5 marzo 2000, epopea Zaccheroni. Poi 12 volte senza sconfitte. È un bel vivere.
«In effetti negli ultimi anni abbiamo avuto una bella tradizione. E non ne comprendo il motivo. Ricordo gli anni Novanta, quelli di Capello. Dominavamo in campionato, avevamo una squadra sicuramente più forte dell'Inter ma il derby non lo vincevamo molto spesso. È una logica strana, forse non c'è proprio logica».
Lei deve benedire il fatto di essere nato a Milano. A Roma non avrebbe potuto farsi i fatti suoi, frequentare i «cugini», fare affari con Vieri, eccetera.
«Su questo non ci piove. La fortuna è che i tifosi milanesi vivono il derby semplicemente come un evento sportivo. In altre città vogliono perfino controllare quello che fai fuori dal campo. Assurdo. In certe piazze uno non può esprimere la propria opinione sugli avversari. O meglio, non può parlare bene degli avversari, può solo insultarli: ma la vita non è così».
Speriamo continui.
«In vent'anni non ho mai ricevuto insulti dai tifosi interisti per strada o al ristorante. Con una partita di calcio non ti giochi la tua vita e la tua rispettabilità e questo a Milano è sempre stato chiaro. II fatto che Milan e Inter abbiano comunque obiettivi più importanti, aiuta a crescere».
Che cos'ha avuto il Milan più dell'Inter in questi ultimi vent'anni?
«In effetti il Milan ha qualcosa in più, e non soltanto dell'Inter. Solo la Juve si è avvicinata a noi. Siamo partiti nell'86 con un progetto preciso, con la forza delle idee. E non dimentichiamo che Berlusconi, acquistando il Milan, trovò un gruppo di giocatori già molto forte. La strada è sempre stata quella, il progetto è sempre stato chiaro». Non si può dire lo stesso dell'Inter.
«L'Inter ha cambiato più di noi ma non è l'unica squadra ad avere avuto difficoltà. E poi le vittorie hanno aiutato le nostre convinzioni. Nei momenti di sconforto è fondamentale proseguire per la tua strada. È questo che fa la differenza».
Il derby che le viene subito in mente?
«Quello del 2003 in Champions League».
Quello? Veramente erano due.
«Ma io lo considero una partita unica».
Il derby che non vorrebbe rigiocare?
«Quello che perdemmo nettamente per 3-0, segnò anche Ronaldo. Era il '98».
Cosa ricorda del derby del 6-0?
«Mio padre in panchina e il tabellone: Inter-Milan 0-6».
Chi è il Rocco Pagano dei suoi derby?
«Nicola Berti. È quello che ci ha rotto le scatole più di tutti. Faceva polemica prima, provocava in campo e faceva pure gol. Era il più temuto e il più odiato, anche se poi, a frequentarlo, era perfino divertente».
L'interista più cavalleresco?
«Rummenigge. Era una forza della natura ma era anche un gentleman».
L'amico del cuore?
«Bobo (Vieri), senza dubbio. È un musone, ma in compagnia ti fa morire dal ridere».
Provi a lavorare di fantasia: lei in maglia nerazzurra da vent'anni. Sarebbe già andato a Lourdes? Avrebbe già smesso di giocare?
«Come avrebbe potuto giocare nell'Inter un figlio di Cesare Maldini? No, non sarei stato credibile».
Come siamo messi ad amici nerazzurri?
«Ne ho abbastanza, vivendo a Milano è normale. Con me però fanno fatica a parlare di calcio. Luca Cassol, un mio compagno di scuola, è interista. Gli ho fatto avere i biglietti per il derby di mercoledì: era contento per me ma, parlando dell'Inter, mi ha detto: porca miseria... Un altro amico, interista soft, sono riuscito a farlo diventare milanista».
E tra i parenti c'è qualche infiltrato?
«Mio cognato, il marito di mia sorella Morica. Però ci pensa mia madre a metterlo in riga. Dìciamo che non sono riuscito a scalfire la sua fede nerazzurra, però almeno è diminuito il suo fastidio verso i colori rossoneri. Eìo fatto opera di proselitismo, sono un missionario calcistico».
Paolo, Milan Lab ha per caso svelato la sua età biologica? Lei va per i 37 anni ma in realtà ne ha dieci di meno, dica la verità.
«Ne ho quasi 37 e purtroppo li sento tutti. Le mie ginocchia me li rìcordano ognì mattina. Mi mancano le cartilagini in vari punti e la cartilagine è l'olio del ginocchio. Peccato, dipendesse dai muscoli, mi sentirei un trentenne».
Come immagina il suo cinquantesimo derby?
«Sarà duro ma anche se in trasferta, lo stadio sarà sempre amico. Già ero fiducioso prima, figuriamoci dopo il 2-0...».

11/04/2004 Conferenza stampa:
Le mie condizioni sono abbastanza buone, oggi dovrei fare un allenamento tutto con la squadra, quindi se oggi l’allenamento va bene sono assolutamente a disposizione. Dopo il mio allenamento atletico di ieri, le mie sensazioni sono positive. Sappiamo benissimo che l’Inter cercherà di iniziare fortissimo, ma credo che questa sia anche la nostra idea. Partiamo da un vantaggio che è innegabile, il due a zero dell’andata, ma sappiamo anche che la situazione si può ribaltare da un momento all’altro e faremo in modo che questo non accada. Faremo una partita aperta, cercando di vincerla. Per noi è importante cercare sempre di giocare da Milan, la volontà è quella. Io non so chi giocherà dell’Inter, sono problemi loro, se non giocherà Adriano ci sarà comunque o Cruz, o Vieri o Martins, questo non ci interessa più di tanto. La differenza con il ritorno del 2003 sta nel risultato. Allora avevamo pareggiato in casa, questa volta abbiamo vinto due a zero. Il vantaggio c’è, e proprio per questo dobbiamo essere ancora più convinti, ancora più tranquilli. La serenità nel giocare è fondamentale per ottenere il massimo dal punto di vista del gioco e del risultato: noi solitamente in gare del genere, queste caratteristiche le abbiamo. Poi l’aspetto psicologico di una partita può anche cambiare strada facendo, nel corso della gara. Dobbiamo essere pronti a tutto, dipende anche da chi segna per primo. La mia posizione? Valutiamo la situazione gara per gara. Non ho giocato con continuità a sinistra, ho fatto poche gare a sinistra, al contrario la gran parte della stagione l’ho fatta da centrale. Sono situazioni che si valutano di partita in partita. Il campionato? Abbiamo fatto otto vittorie di fila e ci può stare un pareggio anche se in casa. Considerata poi la circostanza, il Brescia in calendario a cavallo fra due gare di Champions in sei giorni, si capisce da sola la difficoltà che avevamo nel prepararare la partita di sabato. Noi e la Juventus siamo assolutamente alla pari. L’Inter è una squadra composta da giocatori leali. Duri e aggressivi il giusto, ma mi sembra che, da quando gioco io il derby, ci sia sempre stata grande correttezza, tanto agonismo, mai grossi problemi. Ci sono stati più contatti proibiti fra Milan e Juventus, piuttosto che fra Milan e Inter. Noi e l’Inter siamo due squadre corrette che cercano di giocare a calcio. Questo derby è particolare perchè in sei giorni, andata e ritorno, contro una squadra della tua città ti giochi la qualificazione alla semifinale di Champions League. Personalmente ho solo scambiato qualche messaggio con gli amici che ho fra i giocatori interisti, non c’è stato tempo di incontrarsi. Il derby ha sempre avuto un’importanza sportiva e basta, poi la vita va avanti. L’obiettivo delle due squadre non è vincere il derby, ma vincere la Coppa. La Coruna? Gli errori insegnano, si può sbagliare nella vita, ma non è detto che le cose si ripetano, ognuno si aggrappa a quello che ha. Tutte le squadre che sono arrivate nei quarti, hanno la possibilità di vincere. Il Milan forse, insieme a Chelsea e Juventus, ha qualcosa in più, ma c'è anche il Lione. Quando si arriva a questo punto della competizione non tutto però è chiaro e delineato. La difesa è stata e sarà la nostra forza. Fino ad oggi abbiamo subito solo tre reti in Champions League. Pur giocando contro grandissime squadre, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Spero che questa rimanga una nostra costante.

13/04/2005 microfoni di Milan Channel:
Quello che è successo ieri sera è un vero peccato. Un peccato, anche perchè avevamo appena finito di dire che nei derby di Milan c'era sempre stata tanta correttezza e che anche all'andata l'evento era stato molto bello dal punto di vista coreografico. Adesso da parte nostra c'è gioia per aver raggiunto un traguardo importante, ma la partita non era ancora finita quando l'arbitro ha deciso di sospenderla e questo ha un po' rovinato la nostra serata. E' il primo brutto episodio di violenza gratuita che ho vissuto nei miei vent'anni di carriera nei derby. La sconfitta deve essere accettata e vissuta meglio. Per il nostro futuro in Champions League, conosciamo il nostro valore e non ci faremo condizionare dal fatto di giocare la prima in casa nel prossimo turno. Chi incontreremo? Vedremo se affronteremo la sorpresa Lione molto forte sul piano delle individualità oppure il Psv Eindhoven che come squadra è più quadrata e punta molto sul collettivo.
 

 

11/04/2005 Interview with Corriere della Sera from AcMilan.com:
For me the derby has always been a beautiful game to play, but its weight has changed a bit with time. In the first three years, when Milan aimed at placing in the top five, the derby was the peak of the season. Then, as the targets have increased, it has become an important and much-felt game but one of the many to be played. Even because there has never been a head-to-head between Inter and us for the Scudetto. So, the only derbies in which we compete with Inter for something are these in the Champions League.

11/04/2005 Press conference:
My condition is quite good, later today I should train with the team for the whole session, so if things go on well, I’ll be available for tomorrow. After practicing on the fitness side of the game yesterday, I feel positive. We know that Inter will start strongly, but this is our goal as well. We have a small advantage from the first leg, it is undeniable, but we know that the situation can be overturned in a moment and we will try to avoid this. We will play openly, looking for a win. For us it is always important to play up to the Milan stature, that is the way we are. I don’t know who will feature for Inter, it is their concern. Should Adriano be missing, there would be either Cruz or Vieri or Martins. We are not interested in this. The difference from 2003 lies in the scoring coming into the return. At that time we had drawn at home, this time we won 2-0. We have an advantage, and just for this reason we must be more confident and relaxed. Composure is fundamental when you play in order to get the most from the game and the outcome. We are usually relaxed in these games. Then, the psychological attitude can even change during the course of a game. We must be ready for anything, even from the team who score first. My position? We evaluate the situation game after game. I’ve not played consistently on the left, but most of the season as a central defender. As for Serie A: we had won eight consecutive games, so a draw can be accepted, even though it was at home. Considering the circumstances in which it occurred - the Brescia game was played between two Champions League games within six days - the difficulties we had in preparing for that game can be easily understood. Juventus and us are level in every respect.
Inter are a team of honest players. Tough and aggressive enough; but since I started playing in the derbies, I think there has always been great fair play and competitiveness. There have been more cheap shots between Milan and Juventus rather than between the two San Siro sides. Inter and Milan are two correct teams who just want to play football. This derby is a special one because you play two legs within six days against city-rivals and the qualification to the Champions League semi-finals is at stake. Personally, I’ve just exchanged a few messages with the Inter players, there has been no time to meet with them. The derby has always been important just for the competition, then life goes on. The target of both sides is not to win the derby, but the Cup. La Coruna? Mistakes teach important lessons, you can make mistakes in your life, but it is not certain that things will repeat themselves, everyone just hangs on what he has. All the teams who have reached the quarter-finals have the possibility to win. Perhaps Milan, along with Chelsea and Juventus, have something more, but there is Olympique Lyonnaise as well. When you arrive at this stage in the competition, not everything is clear and defined. The defence has been and will be our strength. We have conceded only three goals so far in Champions League. Even if we have played against great teams, we have done a good job so far. I hope this will remain a constant.

4/13/2005 interview with Milan Channel:
I's a real shame what happened yesterday evening. It's also a shame because up until now the Milan derby has always taken place in the correct manner and has been a wonderful event within the stadium. Now we are pleased to have reached our target but the game was not over when the referee called a suspension so that spoilt our evening a bit. It's the first bad violence I have seen in twenty years of playing in the derby. Defeat has to be accepted in the best possible way. We are playing at home first so we'll see if we face the sursprise side Lyon who have a lot of individual talent our PSV Eindhoven who are a very compact side.


17/04/2005 Siena - Milan  2 - 1
Voti Gazzetta 5,5 Tuttosport: 5 Corriere dello sport: 5
Dichiarazioni Intervista concessa a Milan Channel (da ACMilan.com):
Certo che ci crediamo allo scudetto, ci credevamo quando eravamo a meno otto, figuriamoci se non ci crediamo adesso che siamo a meno tre e con lo scontro diretto da giocare a San Siro. Adesso però dobbiamo pensare solo alle prossime due partite che ci attendono in casa e dobbiamo pensare che da oggi i punti in palio in ogni partita sono sempre più pesanti, sempre più importanti.
- Il Capitano che idea si è fatto di questa sconfitta?
Siamo molto dispiaciuti, anche perchè sia con il Brescia che con il Siena abbiamo segnato per primi ma siamo stati poco abili nel difendere il nostro vantaggio. Abbiamo cercato di attaccare ancora, potevamo fare il secondo gol, però ogni tanto, soprattutto giocando ogni due - tre giorni, un po' di cinismo in più non guasterebbe, anche se credo che questo possa essere un problema analizzando la singola partita mentre alla lunga l'assenza di tatticismi dal nostro atteggiamento e dal nostro gioco penso sia uno dei pregi principali del Milan.
- Dopo il gol regolare annullato a Sheva la squadra ha continuato a rendersi pericolosa, mentre forse la stessa cosa non è accaduta dopo il pareggio del Siena. Per un qualche motivo particolare?
Una volta raggiunti sull'1-1 abbiamo provato a vincere, a volte però può capitare che provando a vincere ti succeda invece di perdere. Quella di ieri è stata una gara aperta sin dall'inizio: abbiamo rischiato ma abbiamo anche creato un gran numero di occasioni da rete. Altre volte abbiamo giocato peggio rispetto a ieri ma abbiamo conquistato i tre punti. A Siena era difficile per noi giocare in velocità sulle ripartenze, perchè loro erano molto chiusi. Il Siena invece ha potuto giocare in velocità perchè dopo il nostro gol noi abbiamo continuato ad attaccare cercando il 2-0 che abbiamo anche sfiorato.
- E' positivo il fatto di tornare a giocare subito?
Più che positivo direi che è normale ormai giocare ogni tre giorni. Sulla carta, ma solo sulla carta, sembrerebbe che il turno sia più facile per noi anche se gran parte dei punti persi in questo campionato se ne sono andati proprio contro le squadre medie.
- Adesso diventa importantissimo tornare a vincere...
Sì, anche se a questo punto della stagione penso che sia difficile che la Juve molli, però la stagione stessa è stata dura anche per loro. Noi in ogni caso dobbiamo pensare a fare il nostro, adesso dobbiamo giocare due partite in casa e cercare di vincerle. Poi, solo poi, penseremo alla semifinale di Champions League. Poi proseguiremo il nostro campionato pensando giorno per giorno.

Interview with Milan channel (from ACMilan.com):
We still believe in the Scudetto, we kept hope when we were eight points behind Juve, and now we are only three behind and still have the San Siro clash with them to play. However, for the moment we just have to think about the next two home fixtures that await us, because from now onwards the points at stake in every game are getting more and more important.
- Captain, what’s your opinion about this defeat?
'We are really sorry, also because both against Brescia and Siena we scored first but then were not able to keep our lead. We tried to attack again, we could have scored a second, sometimes we should be more cynical, especially when we play every two or three days. However, I don’t think this is a problem just because of one game. The absence of tactics in our play, instead, can be seen as one of Milan's best qualities.
- After Sheva’s regular goal had been ruled out, the team continued to be dangerous, which did not actually happen after Siena’s equaliser. Was this due to any particular reason?
'Once they came back and made it 1-1, we tried to win, but sometimes when you search for a victory, you lose. Yesterday was an open game from the very start: we risked but also created a number of goalscoring chances. Other times this season we have played worse, though we earned the three points. At Siena it was difficult to counter-attack quickly, because they were very close. Siena, instead, could do it because, despite our lead, we continued to press looking for a second, which we almost scored.
- Is it positive to quickly return to the action on Wednesday?
'More than positive, I would say. It is normal to play every three days. On the paper, and only on it, it seems that we expect an easier opposition in the next round, even though this season we have lost a lot of points against the small and middle-table teams.
- Now it becomes very important to return to winning...
'Yes, but I think it is very unlikely that Juve will drop at this point of the season, though it has been very hard for them as well. In any case, we just have to focus on our campaign and try to win the next two home games. Then we’ll think about the Champions League semi-finals, and then one game at a time until the end of the season.

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