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Stagione 2004-2005

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01/11/2004 Intervista realizzata dal sito ufficiale del Milan
Dichiarazioni

Essere capitano del Milan per me significa tanto. Sono nato a Milano, mio padre è stato capitano di questa squadra e indosso questa maglia da vent’anni. E’ una specie di tradizione che si tramanda e io sono orgoglioso di portare la fascia di capitano.
Senti di essere l'anima della tua squadra? - Se sono l’anima della squadra non lo so, di sicuro a questa squadra ho dato molto e io ho ricevuto tanto.
Quale credi che debba essere il tuo ruolo in una partita di questo livello? - E’ difficile a dirsi, credo di giocare in una squadra composta da grandi campioni. Ognuno dei quali ha una spiccata personalità. Credo che la cosa fondamentale sia fare la mia parte.
Qual è la condizione più importante per essere un buon difensore? - Indubbiamente la tecnica nel contrastare un avversario, ma soprattutto l’attenzione. Un attaccante nel corso dei novanta minuti può permettersi qualche disattenzione, un difensore no.
Preferisci giocare come difensore centrale o come terzino sulla fascia? - In questo momento preferisco giocare come difensore centrale.
Quale caratteristica ti piacerebbe avere di Puyol? - Di Puyol mi piace l’attenzione, è un giocatore sempre molto concentrato, ma anche la velocità è una sua grande caratteristica.
In cosa si nota che Ancelotti sono stati giocatori di primo livello? - Dal fatto che sono due allenatori in continua evoluzione. Nel loro modo di gestire le squadre non si soffermano su un solo schema di gioco, sono alla continua ricerca di qualcosa che possa rendere il gioco più spettacolare. Sono estremamente precisi e puntigliosi, non lasciano mai nulla al caso.
Sentite una motivazione speciale per affrontarvi tra di voi? - Le motivazioni nascono dal fatto che in campo scendono due grandi squadre ricche di storia e tradizione. Giocare partite di questo genere è esaltante.
Credi che il fatto che Rijkaard e Ancelotti abbiano giocato a calcio abbia influito nel loro modo di allenare? - Credo che abbia influito nel loro modo di allenare il fatto di avere giocato assieme nel Milan, di aver assistito ad una autentica rivoluzione calcistica. Di quel Milan hanno appreso la mentalita' vincente e una certa spregiudicatezza, le loro squadre pensano prima ad attaccare, ad imporre il proprio gioco e poi a difendersi.
Un pronostico per la partita? - Un 2-1 per noi non sarebbe male….


02/11/2004 Barcellona - Milan  2 - 1
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 5,5 Corriere dello sport: 5,5
Dichiarazioni

E’ bello vincere, ed è ancora più bello vincere così, in dieci, perdendo 1-0, fuori casa. Abbiamo dimostrato di avere un grande carattere. Ci abbiamo creduto fino alla fine e ci siamo riusciti. In una partita ci sono 90 minuti da giocare. Se si è consci del proprio valore si può fare risultato anche in dieci. Questa vittoria è importante per la classifica, per la fiducia, per il morale. La squadra sta bene: se non si ha una buona condizione fisica non si può riuscire a fare quello che abbiamo fatto noi stasera: il Milan c’e’.


07/11/2004 Milan - Roma 1 - 1
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6 Corriere dello sport: 6
Dichiarazioni

C'e' il rammarico di non aver sfruttato l'occasione della sconfitta della juventus e soprattutto perche' non abbiamo sfruttato tutte le occasioni che abbiamo avuto nei primi minuti dove abbiamo spinto molto.


10/11/2004 Brescia - Milan 0 - 0
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6 Corriere dello sport: 6
Dichiarazioni

 


14/11/2004 Milan - Siena 2- 1
Voti Gazzetta 5,5 Tuttosport: 5,5 Corriere dello sport: 5,5
Dichiarazioni

E' un risultato che ci va bene, non si può sempre vincere giocando alla grande, pero' e' chiaro che per i grandi obiettivi bisogna ancora migliorare. Oggi abbiamo avuto qualche problema in difesa, ogni tanto ci siamo ritrovati in inferiorita' numerica ma va bene cosi'.
Il pallone d'Oro a Sheva? Se dovesse vincere sarei molto contento per lui, credo che se lo meriti piu' di tutti. Del resto quali sono le alternative... E' chiaro che bisognerebbe fare chiarezza sui criteri per l'assegnazione che non sembrano sempre gli stessi. Sheva pero' non si deve preoccupare, al Milan ci sono giocatori che hanno fatto la storia eppure il pallone d'Oro non l'hanno ricevuto.


16/11/2004 Paolo Maldini in campo contro l'AIDS
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Ci sara' anche Paolo Maldini nella selezione mondiale che affrontera' il Barcellona in favore della lotta all'Aids. Il match e' in programma il 30 novembre allo stadio Camp Nou della citta' catalana. All'iniziativa hanno aderito anche Michael Owen, Lizarazu, Fernando Torres, Fabien Barthez, Mihalis Kapsis e Steven Pienaar. La squadra mondiale sara' allenata da Johan Cruyff. L'incontro sara' trasmesso in diretta in tutto il mondo.


20/11/2004 Palermo - Milan  1 - 2
Voti  
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24/11/2004 Milan - Shakhtar Donetsk  4 - 0
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6 Corriere dello sport: 6,5
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Pre-Partita: Se abbiamo ripreso Gattuso per le sue dichiarazioni? Ma ci mancherebbe. Nel nostro spogliatoio la democrazia e' totale e ognuno dice quello che pensa. L’abbiamo presa tutti in maniera scherzosa e in ogni caso quando ci sono dubbi e' giusto parlarne. Quello che non condivido e' il pessimismo, il vedere molte ombre. Non siamo affatto in una situazione drammatica. Certo se la Juve continuera' a vincere magari il divario aumentera' ancora. Noi siamo nella norma, loro stanno facendo molto di piu'. Ma in un campionato così si fa in tempo a entrare in forma, andare fuori forma, tornare in forma e poi di nuovo fuori. (da gazzetta.it)


26/11/2004 Conferenza Stampa (da acmilan.com)
Dichiarazioni

Il Chievo e' un'ottima squadra, gioca bene, e' lineare. Potrebbero anche esserci molte occasioni da gol, dall'una e dall'altra parte. E' una squadra che lascia abbastanza giocare per cui potremmo avere anche noi i nostri spazi. Giochiamo meglio in trasferta? Non lo so, forse. E comunque non e' una caratteristica di quest'anno. Anche l'anno scorso abbiamo fatto tantissimi risultati in trasferta. Forse contro le squadre medio-piccole, sul loro campo, e' più facile trovare qualche spazio in piu'.
E' difficile ipotizzare oggi quali distanze ci saranno fra noi e la Juve in occasione della partita del 18 dicembre al Delle Alpi. Noi dovremo fare il massimo in quanto a punti, ma il vantaggio adesso ce l'hanno loro. Quindi dipende anche e soprattutto da loro. Fino ad oggi la Juve ha fatto qualcosa di veramente straordinario. Domenica sera contro l'Inter? In una partita secca puo' davvero succedere di tutto. Speriamo che la Juve riesca a perdere qualche punto, anche se il campionato e' così lungo che i cicli e le posizioni delle squadre possono cambiare non una o due, ma piu' volte. C'e' tempo per fare tutto e il contrario di tutto. Credo che l'arrivo di Capello a Torino abbia comportato l'arrivo di altri grandi giocatori e una scossa a tutto l'ambiente. Una volta superato il pre-campionato in cui un po' tutti, io compreso, l'avevamo messa dietro all'Inter, la Juve si e' dimostrata squadra. E lo ha dimostrato quando sono arrivate le partite vere.
Fino ad oggi siamo primi in Champions e i primi dietro la Juve in campionato nonostante non siamo quasi mai riusciti ad essere al top, al cento per cento. Questo significa che abbiamo grossi e importanti margini di miglioramento. E se continueremo a crescere, siamo fiduciosi di poter riprendere il ritmo della cavalcata dell'anno scorso.
Per quanto riguarda la partita di mercoledì sera sono molto contento per Kakà, Crespo e Dhorasoo. Su Ricky, dico che i gol fanno miracoli perchè lui puo' anche giocare bene come secondo me ha fatto fin qui, ma se non fa i gol sono tutti pronti a dire che non e' quello dell'anno scorso. Kaka' e' un giocatore che rischia tanto. In campo non fa mai cose banali, e noi lo vogliamo cosi'. Lui rischia, rompe gli schemi, e' per questo che e' determinante. Noi ci aspettiamo questo da lui. Che rischi, che faccia cose non banali e ci aiuti a fare la differenza. Per Crespo, era solo questione di tempo. Lui adesso sta giocando bene e segna i gol. Fa cioe' quello che ha sempre fato. Per Vikash abbiamo invece la conferma che aveva semplicemente bisogno di vivere la sua fase di ambientamento al Milan.
Il Pallone d'Oro? Sarei molto contento se lo vincesse Sheva. Comunque non vedo alternative. Anche se ci sono giocatori che traggono maggiore vantaggio di lui dalle partite in nazionale. Lo sta aiutando anche il fatto che verso i Mondiali di Germania la sua Ucraina sta facendo bene.
La squadra? Dobbiamo trovare continuità nei 90 minuti. Fino ad oggi non siamo mai stati davvero al 100%. Forse lo siamo stati in alcune occasioni, a tratti. Dobbiamo allungare questi periodi.
Le favorite per la Champions? Per individuare le favorite per la vittoria, dobbiamo aspettare. Per vincere la Champions, contera' lo stato di forma da marzo in poi. Il Barcellona? E' una squadra forte, che gioca bene, che mette tanta pressione sull'avversario. Ma ha un problema, giocano sempre gli stessi. Questo a causa di qualche infortunio grave che hanno subito. Se pensiamo che attuano anche un gioco piuttosto dispendioso, anche nel loro caso bisogna attendere prima di emettere un giudizio definitivo sulla possibile vittoria finale.


28/11/2004 Chievo - Milan  1 - 2
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6 Corriere dello sport: 6
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30/11/2004 Intervista a Milan Channel
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Le difficoltà le incontrano tutte le squadre. In questo momento la differenza tra il campionato del Milan e quello delle Juventus e' dovuta alla nostra sconfitta con il Messina.


04/12/2004 Parma - Milan  1 - 2
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6,5 Corriere dello sport: 6
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Questi sono tre punti pesantissimi per come si era messa la partita. Il primo tempo l'avevamo anche giocato bene ma senza trovare il gol, poi il secondo e' stato decisamente in salita. Dopo il vantaggio del Parma non era facile rimontare, ma ce l'abbiamo fatta. Questa e' stata una grande determinazione di forza. Il loro gol? La molla che ci ha fatto scattare quel qualcosa di piu', ma io avrei preferito evitare... Mettere un po' di pressione alla Juve e' importante, ora il nostro ruolino di marcia e' ottimo, loro fin qui hanno fatto cose formidabili. Vedremo come finira'.


07/12/2004 Caltic Glasgow - Milan  0 - 0
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6,5 Corriere dello sport: 6
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Siamo arrivati primi meritatamente, ora possiamo pensare al campionato. Per quanto riguarda il sorteggio credo che il Milan debba pensare a se stesso,una squadra vale l'altra, facciamo un passo per volta,solo così possiamo diventare grandi. Aver giocato questa sera mi ha reso felice, è vero dovrei rifiatare, ma il Celtic Park è davvero uno stadio straordinario con un pubblico vero. (da acmilan.com)


12/12/2004 Milan - Fiorentina  6 - 0
Voti Gazzetta 6,5 Tuttosport: 6 Corriere dello sport: 6,5 Controcampo: 7
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13/12/2004 Intervista di Maurizio Mosca per Controcampo
Dichiarazioni

Maldini, il Pallone d'oro va a Shevchenko: non l'hanno mai dato a lei, a Baresi. Ma perché?
Credo perché cambiano continuamente i criteri di giudizio. Una cosa è certa: i difensori sono svantaggiati. Certo, si tratta di un riconoscimento di grande prestigio. Ma non è fondamentale per la carriera. Oltre a me e a Baresi, tanti altri campioni hanno avuto la stessa sorte.
Evviva Sheva...
Un fenomeno. Ha fatto tutto col Milan, prima era solo esploso nella Dinamo Kiev. Ha avuto poca vetrina in Nazionale anche se adesso l'Ucraina si avvia bene ai Mondiali di Germania.
Cos'ha di così speciale Sheva?
I suoi numeri sono eccezionali. E' nato per fare gol. Col tempo è cresciuto come giocatore. Nel senso che prima lavorava meno per la squadra.
Com'è diventato così suo amico?
E' un ragazzo tranquillo, direi che la popolarità quasi lo imbarazza, è semplice, come l'educazione che ha avuto.
Dicono che Sheva, in relazione alla conquista del Pallone d'oro, non abbia vinto tanto...
Il metro di giudizio varia di volta in volta. Quelli che stanno dietro di lui non sono alla sua altezza. Vedi Deco, Henry, lo stesso Ronaldinho.
L’unico giocatore per il quale varrebbe la pena fare una pazzia.
Ronaldinho. E' diverso da tutti, piace alla gente, è corretto, ama il sorriso, si capisce che il calcio lo diverte in tutto. Come succede a Sheva.
Lippi dice che un giocatore dovrebbe lasciare la Nazionale solo a fine carriera. E' d'accordo?
No. Dopo 15 anni di maglia azzurra ho trovato giusto smettere lasciando un bel ricordo: due impegni sono troppo duri da sostenere. E’ meglio chiudere l’attività in piena salute e rendimento senza correre il rischio di essere invitato ad andare via. Quel momento spero di capirlo anche col Milan. Ad una certa età bisogna fare programmi a corta distanza.
Come fa ogni anno a trovare sempre la forza di andare avanti?
Gli stimoli sono gli stessi. Perché il calcio mi piace, mi diverte come il primo giorno. Non sento la fatica neppure in allenamento. Certo, quando smetterò, tutto mi mancherà molto.
Come mai da ragazzino era tifoso della Juventus?
Avevo 10 anni quando la Nazionale di Bearzot, zeppa di juventini, fece quello splendido Mondiale nel '78 in Argentina. Da piccolo ti colpiscono più di tutti i bomber. Ecco perché avevo un debole per Bettega. Ma che bella storia anche quella di Cabrini, arrivato giovanissimo in azzurro e subito immenso. Come Paolo Rossi. Ricordo quell’anno che facemmo insieme nel Milan. Con quei suoi 2 gol segnati in un derby, gli unici che fece in maglia rossonera.
La Juventus tentò di acquistarla...
Mai direttamente. Forse ci fu qualcosa all'inizio dell'era Berlusconi. Ma allora come oggi è molto difficile che il nostro presidente lasci partire qualcuno sul quale punta.
Cos'hanno più di tutte le altre grandi Juve e Milan?
L’organizzazione societaria, la capacità di prendere giocatori sui quali costruire e l'abilità di crescere campioni che sappiano trasmettere principi e ‘comandamenti’ a chi arriva.
L'attaccante che l'ha fatta più soffrire?
Maradona. Grande forza fisica, supertecnica, immenso nel fare in campo cose uniche al mondo, eccezionale trascinatore. Ma non dimenticherò mai il primo Ronaldo. Fenomenale nella sua imprevedibilità.
Sabato c'è Juventus-Milan. Vede delle analogie tra Ibrahimovic e Van Basten?
Sì, nella maniera di muoversi Ibra è meno mobile, ha grande tecnica, con un particolare gioco di caviglia sa imprimere alla palla ottimi cambi di direzione. Van Basten svariava di più, sono simili negli assist ai compagni.
Sacchi, Capello e Ancelotti: un aggettivo ciascuno per definire il loro punto di forza...
Mettiamoli insieme: la capacità di credere nel lavoro, il coraggio di studiare idee nuove e di non avere paura delle proprie scelte.
Dida-Buffon: alla pari?
Sì. Parate incredibili, pochi sbraiti, capacità di dare tranquillità a tutta la difesa.
Adriano-Sheva: è vero che Inter e Milan ‘dipendono’ da loro?
Hanno sicuramente un grande vantaggio ad averli.
Milan-Juve e Milan-Inter: che differenza c’è?
Con la Juve ci siamo giocati molti traguardi, con l’Inter c’è la rivalità della città.
Chi è il suo erede?
Bè, Zambrotta, una forza della natura.
Il successo cui è più affezionato?
Quello di Manchester, pieno di emozioni.
Cosa farà dopo la carriera di calciatore?
Ci penso da un paio di anni. Ma sono così preso dal mio lavoro che non ho deciso nulla. Potrei restare nel calcio, ma ci sarebbe da vedere con che ruolo.
Suo padre Cesare ha mai avuto qualche rammarico per non avere allenato a lungo un grande club?
No. Perché quello che avrebbe potuto fare con una società lo ha fatto con la Nazionale”.
La Nazionale di Lippi: ci crede?
Si. E’ partita bene, con tanto entusiasmo, voglia di fare parte del gruppo, di amare la maglia azzurra. E molti talenti che stanno crescendo verso un Mondiale felice.


14/12/2004 Pochi minuti prima dell'allenamento ha parlato della sfida con la Juventus ai microfoni di Milan Channel
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Giocheremo contro una squadra che non molla,ma noi siamo sereni perchè sappiamo di essere in salute. Conosciamo le difficoltà di questo incontro, sappiamo per esempio che non sarà certo facile far gol alla difesa più forte del campionato e della Champions League. Dovremo essere molto veloci e prestare particolarmente attenzione ai loro inserimenti. Credo che la Juventus si coprirà e al momento giusto cercherà di colpire in contropiede.


19/12/2004 Juventus - Milan  0 - 0
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06/01/2005 Milan - Lecce  5 - 2
Voti Gazzetta 6 Tuttosport: 6,5 Corriere dello sport: 6,5
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Oggi abbiamo giocato davvero bene, la squadra ha cercato il gol fino all'ultimo. Sono molto fiducioso per questa parte di stagione perche' stiamo dimostrando grande continuita' per tutto l'arco dei novanta minuti. Riusciamo a condurre il gioco con grande personalita' e questo e' importante.
Abbiamo recuperato due punti sulla Juventus ma non abbiamo alcuna fretta, sappiamo bene la strada da seguire, la sosta ci ha fatto molto bene.
L'unico neo della giornata e' stata l'espulsione di Sandro, non credo ci fosse, io ero vicino a lui e non credo che quella di Bojinov fosse una chiara occasione da gol.


06/01/2005 Parma - Milan  0 - 0
Voti Gazzetta 6,5 Tuttosport: 6,5 Corriere dello sport: 5,5 ControCampo: 6,5
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16/01/2005 Milan - Udinese  3 - 1
Voti Gazzetta 7 Tuttosport: 6,5 Corriere dello sport: 5,5
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15/01 Adriano Galliani su ACMilan.com: 'Paolo è un campione inimitabile e inarrivabile, lui secondo me non è il simbolo del Milan, ma è il Milan'.


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